eCommerce

eCommerce, commercio elettronico e transazioni realizzate tramite internet o sistemi di telecomunicazione

  • Vendita di beni di consumo e garanzia

    Contratto di compravendita
    garanziaL’art. 1470 del codice civile definisce la vendita come il “contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa o il trasferimento di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo”. La vendita è, quindi, un contratto bilaterale, cioè con prestazioni a carico di entrambe le parti, compratore e venditore, e consensuale, determinandosi l’efficacia in virtù del mero consenso legittimamente prestato dalle parti.
    Non è necessaria, invece, la traslazione della cosa, nel senso che la consegna della cosa venduta rappresenta un momento solo accessorio del contratto, e comunque irrilevante ai fini del perfezionamento del contratto medesimo, potendo tutt’al più rilevare sotto il profilo della responsabilità contrattuale.

  • Contratto online e profili probatori

    Contratto telematico

    Il ricorso alla rete Internet per la conclusione di contratti di vario genere, da un lato agevola e riduce i tempi delle negoziazioni, ma dall’altro lato determina una serie di problematiche relative alle modalità di conclusione dei contratti e alla prova degli stessi.

    Il contratto telematico, o anche contratto online, è un accordo tra persone fisiche o giuridiche che instaurano rapporti negoziali utilizzando la rete Internet per manifestare la propria volontà contrattuale. Il contratto online, quindi, si caratterizza per le modalità informatiche di conclusione, cioè per il fatto che l’incontro delle volontà negoziali avviene online, tra soggetti fisicamente distanti.
    Questo tipo di contratto è assolutamente legittimo ed ammissibile, in quanto l’art. 1322 del codice civile lascia ampia libertà alle parti di concludere contratti anche non oggetto di una normativa specifica, purché ritenuti meritevoli di tutela dal nostro ordinamento giuridico. Inoltre, tale tipologia di contratto è espressamente prevista dall’art. 11 del DPR 513 del 1997: “I contratti stipulati con strumenti informatici o per via telematica mediante l’uso della firma digitale secondo le disposizioni del presente regolamento sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge”. 

    Ovviamente il contratto online è perfettamente lecito a meno che non si tratti di materia per la quale la legge prevede la forma ad substantiam, come nel caso di contratti di prestazione di servizi finanziari. In tali casi deve intervenire il legislatore al fine di regolamentare il contratto, e nello specifico per i servizi finanziari è prevista la necessità del documento cartaceo.

  • Revisione della direttiva europea ecommerce

    Commissione EuropeaLa direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo riguarda taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione, in particolare il commercio elettronico. Tale direttiva, comunemente detta direttiva ecommerce, è stata recepita in Italia a mezzo del decreto legislativo n. 70 del 9 aprile 2003.
    Queste norme disciplinano, tra l’altro, la responsabilità degli intermediari della comunicazione nel corso della loro attività, e nello specifico vietano di applicare un obbligo di sorveglianza sui contenuti che transitano attraverso i servizi degli intermediari, e di attribuire loro delle responsabilità per detti contenuti, immessi dagli utenti dei loro servizi. Ovviamente vengono anche stabilite delle condizioni in presenza delle quali può sorgere una responsabilità anche dell’intermediario, ma in generale questi principi favoriscono la crescita, l’innovazione e la concorrenza nell’ambito dei servizi in rete, sgravando i provider da compiti di controllo o sorveglianza difficilmente assolvibili tecnicamente ed eccessivamente onerosi.

    Il principio di base di tale normativa è l’inesistenza di un obbligo di controllo preventivo dei contenuti e l’irresponsabilità per i contenuti immessi in assenza di una consapevolezza dell’illiceità dei contenuti medesimi. Ovviamente la direttiva in questione è stata recepita in tutti i paesi dell’Unione Europea, con differenze minime tra un paese ed un altro. Analoga disciplina esiste negli USA.

  • Aspetti giuridici dell’ecommerce

    Normativa

    Nel realizzare un sito per il commercio elettronico (ecommerce), si devono rispettare specifici vincoli giuridici.
    La Comunità Europea ha emanato varie direttive in materia, la principale è la direttiva 2000/31/CE che fissa i principi generali, attuata in Italia dal decreto legislativo 9 aprile 2003 n. 70. Il decreto stabilisce il principio che chi intende svolgere attività di commercio elettronico, o più genericamente intenda prestare servizi nella società dell'informazione, ha libero accesso a tale settore senza necessità di un'autorizzazione preventiva, fatti salvi i casi relativi a settori speciali (ad esempio i servizi postali), regolati diversamente. Per cui il controllo dei servizi nella società dell'informazione deve essere effettuato all'origine dell'attività, cosicché un prestatore di servizi che opera stabilmente nel territorio italiano sarà assoggettato alle norme e alle sole incombenza amministrative imposte dallo Stato italiano.

  • Commissione Europea: nessuna revisione della direttiva ecommerce

    EuropaCome annunciato sul blog del vicepresidente della Commissione Europea, Neelie Kroes, la Commissione si appresta a lanciare un piano per incentivare il volume del commercio elettronico in Europa, con l’intenzione di raddoppiarlo almeno entro il 2015.
    L’Europa punta enormemente sulla rete, soprattutto in un periodo di crisi, al fine di generare posti di lavoro e migliorare lo stato economico dell’Unione. L’idea di base è che l’ecommerce consente maggiore scelta per i cittadini, minori costi e quindi prezzi più bassi. Ovviamente anche gli acquisti elettronici hanno degli svantaggi, ed ecco la necessità di impegnarsi maggiormente affinché questi si riducano convincendo finalmente i cittadini a fidarsi delle transazioni elettroniche.

    In realtà quando si parla di ecommerce non si deve intendere il semplice acquisto online, quanto piuttosto l’intera rete di servizi che gravita intorno ad esso, a partire dai fornitori dei servizi, i cosiddetti intermediari della comunicazione.