Web blocking

Blocco dei siti web, oscuramento

  • Wikileaks, il banking blockade e la censura 2.0

    wikileaks2Aprendo oggi la pagina principale di Wikileaks, il noto sito che da sempre pubblica documenti scottanti con i retroscena del potere, si può leggere un breve comunicato accompagnato da un video esplicativo.

    We are forced to temporarily suspend publishing whilst we secure our economic survival. For almost a year we have been fighting an unlawful financial blockade. We cannot allow giant US finance companies to decide how the whole world votes with its pocket. Our battles are costly. We need your support to fight back. Please donate now”.


    Il comunicato precisa che il sito sospende le pubblicazioni perché non ha più fondi sufficienti per proseguire le attività oltre la fine dell’anno. È quanto hanno sostenuto il fondatore Assange e il portavoce Hrnaffson anche in una conferenza stampa a Londra, accusando chiaramente il blocco finanziario imposto al sito come unico responsabile di questa sofferta decisione.

  • Nuovo studio sulla pirateria: la censura è inefficace!

    ochUn nuovo studio sulla pirateria della Northeastern University di Boston dimostra che la censura, il blocco o il sequestro dei domini dei siti "pirata" è inefficace.

    I ricercatori hanno analizzato le attuali forme di tutela del copyright, sia la rimozione del singolo file (2500 file al giorno per Megaupload), sia la confisca dei nomi a dominio. Ulteriori strumenti sono allo studio, come la rimozione di interi siti stranieri invece del solo file illecito, come previsto da SOPA.
    I ricercatori dell'università di Boston hanno esaminato la disponibilità di file sui cosiddetti OCH (one click hoster come Raspidshare, Hotfile, Mediafire, Megaupload), cioè quei siti che consentono il caricamento di grandi file, generalmente definiti cyberlockers in quanto il file rimane segreto fintanto che il relativo url non viene condiviso con altri, consentendo lo scaricamento del file.

  • Seminario IJF: Diritto d'autore e libertà d'espressione in rete

    Il video del seminario tenuto nel corso della 9a edizione del Festival Internazionale del Giornalismo a Perugia.

    Evento: Diritto d'autore e libertà d'espressione in rete. In memoria delle libertà perdute.

    Con Fulvio Sarzana

     

    Nel corso dell'evento è stato presentato l'ebook "I pericoli e i danni del web blocking nella tutela del copyright - Il caso italiano (Il regolamento Agcom)", a cura dei relatori.

     

  • Caso Telekabel: l'Avvocato Generale della Corte Europea sul web blocking

    web-blockingIl 26 novembre 2013 l'avvocato generale Villalon ha presentato le sue conclusioni nel procedimento C-314-12 dinanzi alla Corte di Giustizia Europea. È piuttosto interessante notare che vari articoli, su giornali e online, di commento al documento si sono soffermati su un aspetto tutto sommato marginale, sostenendo che l'Europa fosse, quindi, favorevole al blocco dei siti web. Come a sottintendere che, finalmente, c'è il "via libera" dell'Europa!
    In realtà anche se questo è il primo caso nel quale la Corte europea si occupa specificamente di web blocking (prima andavano di moda i 3 strikes, poi si è scoperto che sono del tutto inefficaci), bisogna ricordare che i provvedimenti di blocco di siti web sono ormai pratica comune in vari paesi europei, tra i quali l'Italia si mostra, purtroppo, particolarmente attiva, insieme alla Gran Bretagna. In molti paesi (es. in Svizzera su pressioni dell'USTR americano) si stanno avviando riforme per introdurre tali tipi di provvedimenti. La vera novità delle conclusioni dell'avvocato generale è data piuttosto, come sottolineato da Marco Bellezza e Innocenzo Genna, dai paletti che Villalon pone a questo tipo di provvedimenti inibitori.

    Prima di analizzare le argomentazioni dell'avvocato generale occorre, però, premettere che pur trattandosi di un parere importante, e che in genere le conclusioni dell'avvocato generale vengono riprese in sentenza, si tratta comunque di conclusioni che la Corte potrebbe non accogliere o farlo parzialmente, anche se nel caso specifico risulta difficile poiché si rifanno ampiamente a precedenti decisioni della medesima Corte.

  • Art 13: la censura nella Direttiva Copyright

    L'articolo 13 della proposta di direttiva copyright pubblicata dalla Commissione europea si presenta non solo in contrasto con altre norme dell'Unione europea, imponendo ai provider obblighi di filtraggio dei contenuti caricati dagli utenti, ma non offre a questi ultimi nemmeno uno strumento adeguato per impugnare eventuali cancellazioni illegittime dei loro contenuti.