Fair use

O anche utilizzazioni libere, norme che consentono la pubblicazioni di opere protette dal copyright senza il consenso dell'autore.

  • Diritto d’autore e libere utilizzazioni in rete

    copyrightNegli ultimi tempi si fa sempre più serrato il dibattito concernente il diritto d’autore in rete, e in particolare le polemiche si accendono intorno al regolamento recentemente approvato e posto in consultazione dall’AgCom.
    Molti si sono chiesti per quale motivo il diritto d’autore debba avere una regolamentazione diversa in rete rispetto alla realtà quotidiana, laddove l’industria dell’intrattenimento e le associazioni di categoria, tra le quali spicca la Siae, pongono l’accento sulla possibilità della rete di diffondere velocemente ed in maniera capillare i contenuti protetti dal diritto d’autore, determinando così, a loro dire, un danno decisamente maggiore rispetto a quanto si potrebbe ottenere nella vita reale.

    Utilizzazioni libere
    Al di là delle ovvie contrapposizioni, è però da evidenziare positivamente l’accenno posto nel suddetto regolamento sulle utilizzazioni libere previste dalla legge sul diritto d’autore, in quanto forse per la prima volta si pone l’accento sul fatto che il diritto d’autore non è un monolite giuridico, ma soffre di varie limitazioni che consentono l’utilizzo di opere pur protette da diritti, anche senza necessità alcuna di consenso da parte del titolare.
    Al di là, infatti, dell’ambito strettamente giudiziario, dove si battaglia talvolta su tali eccezioni, in genere qualsiasi dibattito in merito al diritto d’autore è incentrato su un solo punto, e cioè che l’esistenza di un diritto in capo a qualche titolare determinerebbe indefettibilmente l’illiceità di qualsivoglia uso del contenuto in questione. Invece non è affatto così, e riprendendo l’accenno dell’AgCom nel regolamento sopra citato, conviene tracciare una breve analisi di tali utilizzazioni libere, anche per far comprendere compiutamente in quali condizioni è consentito l’uso di contenuti protetti.

  • Per l'industria del copyright le utilizzazioni libere (fair use) non esistono

    buffy-vs-twilightIn materia di diritto d'autore, o copyright per estendere il discorso anche ad altri paesi, è normale sentir dire che la copia di un file è illecita a prescindere, se realizzata in assenza del consenso del titolare dei diritti. Questa prospettiva è sbagliata in quanto esistono le cosiddette utilizzazioni libere (fair use se ci riferiamo ai paesi anglosassoni) che consentono l'uso di un file sul quale incombono diritti d'autore, anche in assenza del suo consenso.

    Il diritto d'autore, infatti, non è un diritto inviolabile che conferisce agli autori il controllo assoluto e la proprietà sulle loro creazioni, e il fair use è progettato per fungere da contrappeso a tale diritto.
    La dottrina del fair use statunitense è la regola che prevede la possibilità di utilizzare liberamente parti di opere protette dal copyright per scopi "limitati" e di "trasformazione".

  • Il processo “Dancing Baby” e l'importanza del fair use

    dancing baby

    In un mondo in cui la tecnologia chiede a tutti noi di creare e diffondere il lavoro creativo in modo diverso da come è stato creato e diffuso prima, che tipo di piattaforma morale sosterrà i nostri figli, quando il loro comportamento normale è considerato criminale?
    Lawrence Lessig (Remix , xvii)

    Il 7 luglio è iniziata la fase d'appello di uno dei processi più importanti in relazione alla normativa sul copyright. Si tratta del famoso caso Lenz vs. Universal, o anche denominato caso “dancing baby”.

  • Eccezioni e limitazioni al copyright

    copyright exceptions

    Immagine da (link)

     

    Eccezioni e limitazioni
    Uno dei punti chiave del Rapporto Reda, il quale è confluito, con modifiche, all'interno della proposta di revisione della normativa europea in materia di copyright, riguarda le eccezioni e limitazioni al diritto d'autore.
    Il parlamentare europeo Julia Reda, relatore per la revisione della Direttiva Copyright, ha proposto di rendere obbligatorie tutte le eccezioni al copyright di cui alla direttiva Infosoc (2001/29/CE) raccomandando che l'esercizio di tali eccezioni non sia ostacolato da misure tecnologiche (DRM).

  • Di nuovo sul caso Dancing Baby

    Continua l'epopea del caso Dancing Baby, ovvero il processo Lenz contro Universal, avente ad oggetto un video di poche decine di secondi del figlio della signora Lenz che danza sulle note, poco udibili invero, di una canzone di Prince.