User generated content

UGC, contenuti generati dagli utenti

  • Pubblicazione dei ritratti in rete

    Quotidianamente chi ha un blog o un sito su internet si pone il problema se una foto ritraente una persona è o meno pubblicabile, poiché laddove la persona sia riconoscibile in foto, la sua fotografia è da considerarsi dato personale, per cui pubblicarla integra gli estremi del trattamento dei dati personali di cui alla legge sulla privacy.
    Inoltre, entra in gioco anche la normativa sul diritto d’autore.

    La legge sul diritto d’autore (legge n. 633 del 1941 e successive modifiche) stabilisce i limiti alla pubblicazione dei ritratti, alla quale legge si deve aggiungere la normativa sulla privacy. Il concetto di base è espresso nell’articolo 96 della legge sul diritto d’autore, che recita: “il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto e messo in commercio senza il consenso di questa…”, salvo le disposizioni dell’art. 97, il quale chiarisce che “non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali o quando la riproduzione è collegata ad avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico svoltisi in pubblico. Il ritratto non può tuttavia essere esposto, o messo in commercio, quando l’esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all’onore, alla reputazione o anche al decoro della persona ritrattata”.

  • Per l'industria del copyright le utilizzazioni libere (fair use) non esistono

    buffy-vs-twilightIn materia di diritto d'autore, o copyright per estendere il discorso anche ad altri paesi, è normale sentir dire che la copia di un file è illecita a prescindere, se realizzata in assenza del consenso del titolare dei diritti. Questa prospettiva è sbagliata in quanto esistono le cosiddette utilizzazioni libere (fair use se ci riferiamo ai paesi anglosassoni) che consentono l'uso di un file sul quale incombono diritti d'autore, anche in assenza del suo consenso.

    Il diritto d'autore, infatti, non è un diritto inviolabile che conferisce agli autori il controllo assoluto e la proprietà sulle loro creazioni, e il fair use è progettato per fungere da contrappeso a tale diritto.
    La dottrina del fair use statunitense è la regola che prevede la possibilità di utilizzare liberamente parti di opere protette dal copyright per scopi "limitati" e di "trasformazione".

  • Ofcom: il copyright può essere una minaccia per gli UGC

    OfcomUn interessantissimo rapporto realizzato da Turner Hopkins per conto dell'Ofcom (Office of communications, l'equivalente dell'Agcom) britannico, con l'illuminante titolo The Value of User-Generated Content, analizza gli user generated content (UGC), cioè quei contenuti realizzati direttamente dagli utenti, valutandone il valore non solo in ambito sociale e culturale, ma anche in quello economico.

    Gli UGC includono varie forme di contenuti, dalle fotografie ai testi, dai video alla musica. Gli elementi caratterizzanti sono: attività creativa, disponibilità pubblica tramite internet, assenza di remunerazione. Infatti, la creazione degli UGC in genere non è l'attività principale svolta dall'utente-produttore, per cui spesso vengono condivisi gratuitamente. Sempre più persone spendono tempo ed energie in questa attività, senza alcuna aspettativa di ritorno economico.

    Gli UGC nascono insieme al web, agli inizi erano realizzati su basi amatoriali, ma l'incremento della banda disponibile nonché del numero di dispositivi che consentono l'accesso ad internet senza limitazioni di luogo e di tempo, hanno contribuito ad alimentare la creazione di UGC e innescando un profondo cambiamento all'interno dei media, modificando e capovolgendo il rapporto tra questi e i consumatori. Il tradizionale rapporto unidirezionale, da produttore-azienda a consumatore-utente, ormai si è progressivamente trasformato in un rapporto multi-direzionale, dove l'utente consumatore è sempre più spesso egli stesso anche produttore di contenuti.
    Il passaggio al digitale e l'avvento di Internet ha cambiato tutto, consentendo a centinaia di milioni di persone a diventare nuovi tipi di creatori. Forse non scriveranno delle sinfonie o dipingeranno la volta della Cappella Sistina, ma quello che manca in scala e intensità viene compensato con la frequenza e la spontaneità.

  • Seminario IJF: Diritto d'autore e libertà d'espressione in rete

    Il video del seminario tenuto nel corso della 9a edizione del Festival Internazionale del Giornalismo a Perugia.

    Evento: Diritto d'autore e libertà d'espressione in rete. In memoria delle libertà perdute.

    Con Fulvio Sarzana

     

    Nel corso dell'evento è stato presentato l'ebook "I pericoli e i danni del web blocking nella tutela del copyright - Il caso italiano (Il regolamento Agcom)", a cura dei relatori.

     

  • Il processo “Dancing Baby” e l'importanza del fair use

    dancing baby

    In un mondo in cui la tecnologia chiede a tutti noi di creare e diffondere il lavoro creativo in modo diverso da come è stato creato e diffuso prima, che tipo di piattaforma morale sosterrà i nostri figli, quando il loro comportamento normale è considerato criminale?
    Lawrence Lessig (Remix , xvii)

    Il 7 luglio è iniziata la fase d'appello di uno dei processi più importanti in relazione alla normativa sul copyright. Si tratta del famoso caso Lenz vs. Universal, o anche denominato caso “dancing baby”.

  • La Commissione europea nasconde il suo studio sulla pirateria

    Nel 2014 la Commissione europea commissiona uno studio sulla pirateria che, però, non viene mai pubblicato. Lo studio contraddice la sua politica in tema di contrasto alle violazioni del copyright.